Si apre in una nuova scheda

La Drammaterapia

La drammaterapia si occupa di ruoli. I ruoli offrono un aiuto nell'identificare nuovi e diversi punti di vista. Essi rivelano le ombre e i punti di forza personali. I ruoli consentono di immaginare delle variabili da trasferire dalla scena alla vita quotidiana."
— Robert Landy

Cos'è la drammaterapia

La drammaterapia è una disciplina che passa dal corpo prima che dalle parole.

Il corpo registra, sente e comunica anche quando non abbiamo ancora trovato le parole per ciò che ci accade: esse richiedono la possibilità di riconoscere, organizzare e raccontare l’esperienza; il corpo può esprimere e condividere molto prima che questa esperienza diventi pienamente consapevole.

La ricerca neuroscientifica ha mostrato come percezione, azione, emozione e relazione siano profondamente intrecciate; per questo, in drammaterapia il corpo non è un semplice strumento, è una via di conoscenza.

Si usa il gioco, il ruolo, la narrazione, il rituale, la maschera — forme che l'essere umano ha sempre usato per dare senso e forma all’esperienza, per esplorarla, per trasformarla e trasmetterla.
E’ scienza e arte insieme, non è una novità: è, in un certo senso, è un ritorno.

La drammatizzazione crea uno spazio di quella che i clinici chiamano distanza estetica: un luogo dell’anima o spazio in cui si è abbastanza vicini alle proprie emozioni da sentirle, e abbastanza distanti da poterle guardare. Una I poeti la chiamano giusta vicinanza, che permette di essere intimamente connessi con i nostri vissuti senza esserne trascinati via. In quel margine — né troppo dentro né troppo fuori — avviene qualcosa di ‘reale’.

Approfondisci

La drammaterapia mette in movimento la nostra vita interiore

Essa può aiutarci ad esplorare ciò che viviamo, a dare forma a ciò che non ha parole, ad incontrare nuove rotte, ingrassa carrucole e pulegge, apre grandi finestre in muri prima ciechi, apre varchi per disincagliarci e riprendere il viaggio, per mostrarci la via d’uscita o di entrata, in basso o in alto. 

Il teatro offre uno spazio del come se: un luogo protetto, fantastico ed insieme reale, in cui possiamo sperimentare ruoli, relazioni, possibilità e modi diversi di stare nel mondo. È qui che l’esperienza condivisa può essere osservata, risignificata e trasformata.

gruppo di donne felici che lanciano in aria dei tessuti

Chi può aiutare

La drammaterapia lavora con persone di ogni età e in contesti molto diversi: bambini e adolescenti, adulti, anziani, persone con disabilità, persone che attraversano momenti di difficoltà o di cambiamento, pazienti psichiatrici, detenuti, migranti, persone in lutto o in accompagnamento alla fine della vita.

Può essere utilizzata in ambito clinico, educativo, ricreativo, sociale, riabilitativo e comunitario, con individui e gruppi.

Quando c’è la necessità di trovare un linguaggio alternativo alle parole o quando le parole non bastano, ma anche quando si desidera esplorare nuove possibilità di espressione, relazione e creatività, il linguaggio drammatico può aprire uno spazio nuovo.

La drammaterapia mette in movimento la nostra vita interiore., Può aiutarci ad esplorare ciò che viviamo, a dare forma a ciò che non ha parole, ad incontrare nuove parti di noi e degli altri, a creare nuove possibilità.

Come può aiutare

Attraverso il gioco drammatico, il roleplay, la narrazione autobiografica, il mito, il rituale e l'improvvisazione, la drammaterapia favorisce la regolazione emotiva, l'integrazione dell'esperienza, la capacità di stare in relazione, l’insight.

Il corpo, l’immaginazione e l’azione offrono vie di accesso all’esperienza che non passano necessariamente dalle parole: l’esperienza corporea è precedente alla sua traduzione cosciente e linguistica, il corpo precede il linguaggio.

Mettere in scena un'emozione — darle forma, movimento, voce — la rende concreta, trattabile, condivisibile. Quello che resta astratto nel racconto diventa reale nell'azione.

Attraverso il come se possiamo abitare storie, ruoli e situazioni che appartengono alla nostra esperienza o che possiamo immaginare. Possiamo incontrare parti di noi, assumere punti di vista diversi, sperimentare alternative, costruire significati e trasformare la nostra relazione con ciò che viviamo.

due persone a cavalluccio felici

La drammaterapia non è soltanto una tecnica terapeutica, ma un luogo di umanizzazione: uno spazio in cui si può ritrovare la propria capacità di creare, di giocare, di narrare, di stare con l’altro.